Magie di Natale

IMG_0133.JPGPalline per la prima volta dalla nascita di ET al loro posto sui rami, albero acceso, presepe fatto, disfatto, e riposizionato da ET, addobbi e lucine dentro e fuori, foto dei Natali del passato appese, idee regalo covate nottetempo, appunti rispettati ma non troppo, creatività per i più, consolidato perIMG_4102.JPG qualcuno; canzoni sempre canticchiate sotto i baffi, letterina scritta, disegni e collage fatti, cartoni Disney in prima linea, Renna Rudolph con la lavagnetta di auguri tra le zampe sospesa sul portone, corse e impacchettamenti (quasi) finiti oggi! Prime serate di scambio regali con gli amici, menu di cene e pranzi al vaglio – ché anche leggero non fa meno Natale! – libri a tema, compreso quello dell’Avvento, ogni sera, e chissà che non si riesca anche ad andare a sentire il Concerto, il 23. Ti aspettiamo, Natale…IMG_0131.JPGIMG_0132.JPG

Ma ora nel silenzio della casa (questi leggeri respiri ormai sono parte stessa dei miei silenzi serali), mi
godo tutto questo. Credo tanto nel Natale e nella sua magia, spero di trasmettere la stessa sensazione a ET, e che resista in loro anche fino a mill’anni! Auguri!

 

 

 

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Pollice su!

20140208-155915.jpgSì, nel frattempo c’è stato il Natale, l’Ultimo dell’Anno, il Primo, il Mio Compleanno, un Importante Anniversario, l’inverno sta tirando gli ultimi colpi e con questo l’influenza dilaga, ma il Sole di tanto in tanto inizia a scaldarci la pelle, e gli incontri con il Futuro Prossimo di ET – la Materna – stanno prendendo corpo.
Sì, me ne sono accorta, stavo attenta.
E’ che sono stati 2 mesi e mezzo di stand by. Senso di sospeso, di osservazione.
E devo dire, non è finito quel periodo, ma oggi ho sentito che potevo pronunciarmi.

Silenzio stampa, per intendersi, di pari passo col mutismo forzato: a 33 anni mi sono dovuta togliere le tonsille, pochi giorni prima di Natale.
Più tempo per pensare, più fisicità: quella del dolore per l’intervento, durato onestamente qualche settimana; ma anche quella degli abbracci con ET, a ore spalmati su di me a farmi il solletico, a controllarmi la gola, ad ascoltare le canzoni che avevo registrato nei giorni prima perché potessero sentire la mia voce dopo l’intervento, e a “leggermi” le figure delle favole (degli stessi libri che decine e decine di volte ho letto loro…).
Tempo per la mia famiglia, tempo per pensare, per sognare, ma anche per preoccuparmi, per pormi domande.
Tempo da arraffare, come contropartita ai postumi e alle beghe della tonsillectomia, da godere, ma anche tempo – ferma mentre tutto scorre – per mettere in ebollizione il minestrone cerebrale!

Insomma, ciclicamente capitano, vero, questi periodi dulcamari???

Ma ora: ok, non sembra voler smettere di piovere, ok, sono rientrata a lavoro e mi sento un pesce fuor d’acqua da quanto è cambiato tutto, e un pò sono cambiata io; ok, abbiamo preso l’influenza (ma è “solo” la seconda per ET, rispetto all’anno scorso una pacchia…); ok, certe decisioni andranno pur prese; ok, abbiamo sbagliato le misure dei lettini nuovi di
ET, quelli da “grandi”.
Ma è un anno NUOVO.
A renderlo così fondamentalmente nuovo sono bastate poche parole, un discorso ripreso col sorriso, un progetto, gli ultimi ragionamenti di ET. Un pollice su.

Siamo pronti, Primavera 2014!

 

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