Leggo che mi passa: Mamma Lingua. Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme

20131020-140528.jpgDi Mamma Lingua (Bruno Tognolini e Pia Valentinis, Edizione Tutte Storie – Cagliari) non sono neanche sicura di voler parlare…ma lo farò!
Però sottovoce.
Perché lo sentiamo un pò solo nostro.
La verità, invece, è che si merita di essere letto, i più piccoli si meritano di ascoltarne la musicalità, e le mamme si meritano di sentire nel cuore e in bocca ognuna delle sue bellissime parole.
E’una raccolta di 21 filastrocche, una per ogni lettera dell’alfabeto, parole di mamme per i figli appena “approdati” tra le loro braccia, parole semplici, musicali, che cullano solo a pronunciarle e ad ascoltarle, che ricordano gli abbracci, le coccole, l’allattamento, la bellezza di una mamma (e quella del babbo), quella delicata di un neonato, il viaggio per arrivare ad essere insieme.
I primi versi che ho letto a ET; tuttora, anche se per un pò non glieli leggo, si ricordano le rime, ricercano le immagini dai colori calmi.
Leggerlo ai piccini è un pò come cantare pur non sapendolo fare, e ci si sente molto intonati, anche se non lo si è affatto!
Uno di quei libri che trova per te una grande amica, e che tu, poi, regalerai ad un’altra grande amica quando diventerà mamma, e lei, probabilmente, ad un’altra.

 

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Leggo che mi passa – libri “bambini”: Per te

20130918-151907.jpg“Per te”, Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, Gallucci Editore, libro+cd € 8,90, era su uno scaffale in mezzo a tanti altri della stessa collana, il classico librino di cartone dai colori sgargianti come ne abbiamo tanti.
Ma mi ha incuriosito il fatto che, come tutti gli altri librini della fila sullo scaffale, aveva il titolo di una canzone, guarda caso una di quelle che con ET canticchiamo spesso, “Per te” di Jovanotti…è allora che l’ho preso in mano ed ho visto le illustrazioni di Altan per interpretarla.
Nostro!
L’ho comprato perché mi è piaciuta l’idea, ma anche il risvolto “pratico” è notevole…nella sua semplicità è capace di creare una complicità speciale, quando la sera lo sfogliamo insieme cantando i versi ed ET indicano con il ditino le figure che li illustrano.
Restano accanto a me letteralmente entusiasti e calamitati dalle immagini che rappresentano quello che stanno cantando…in una volta sola fanno scorpacciata di “racconto” e “ninna nanna”!
Di nuovo, le trovate più semplici vincono!

 

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