Da stasera siete NOI

20130831-152617.jpgUn concetto mai stato così speciale e reale, un Noi caldo, cicciotto, un pò sudaticcio e coi baffi di fior di latte…quello di ET.
Quello di E, che con i bracciotti ancora un pò corti ha stretto T, all’improvviso, in un abbraccio assonnato, e quello di T, che strusciando la testolina sulla spalla di E, che gli dava baci appiccicosi tra i capelli a spazzola, mi ha guardata con gli occhi luccicanti e un sorriso a circa 16 denti, e con l’indice grassottello e cortino ha indicato sé ed il fratellone, biascicando:
“NOI, NOI, Mamma, NOI!”
Hai voluto dirmelo tu, farmelo sentire, farmi partecipe della vostra gioia (e, da figlia unica, aggiungo, della vostra fortuna).
Siete Noi da quando, come due Goccioline, siete scivolati nel mio Pancione, e lì vi siete accovacciati in un incastro tenero e perfetto, per stare vicini e crescere insieme, in attesa di scoprire Mamma e Babbo, giochi e sentimenti, biscotti ed emozioni, baruffe e coccole.
Lo sapevo già, ma sentirtelo dire per la prima volta, tra l’altro dopo l’ennesimo parapiglia per l’ultima cucchiaiata di gelato, Amore, è stato come ascoltare una verità della quale voi – “Noi” – sapete più di me.
Emozionandomi, nonostante per un attimo mi sia sentita nostalgica del tuo primo “Noi”, quello che hai detto qualche giorno fa, in collo a me, con il naso spiaccicato sulla mia guancia, toccandoti il petto e poi il mio braccio.
Ma tu ed E avete un tesoro, che vi rende indissolubili e indipendenti, fratelli e compagni, mentre la Mamma è la Mamma.
Due certezze, di fronte alle quali riprendo il respiro e sorrido forte.
Siate Noi per sempre, anche crescendo, scoprendovi diversi, condividendo e discutendo.
Ma ricordatevelo sempre, il Noi di stasera.

 

 

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Il TrioXDue

20130828-152942.jpgSpesso mi chiedono:
… qual è stato l’accessorio assolutamente irrinunciabile tra quelli che oggi offre il panorama degli articoli per l’infanzia…gemellare?
… qual è stato il mio “migliore amico” (come lo definisco ironicamente, ma neanche tanto!) nel primo anno di vita (e oltre) di ET?
… cosa ha contribuito a farmi sentire libera di scegliere cosa fare insieme a ET, ogni giorno, anche quando ho voluto o dovuto fare da sola, vedendo ridursi notevolmente le differenze con la giornata-tipo di una mamma di non gemelli?

La risposta è: IL TRIO…X2!

Costoso. Ohiohi…quanto!
Tecnologico. E l’ambizione di fare la mamma d’antan se ne va alle ortiche; nessun rammarico, garantito.
Ingombrante e pesante. Ma il “mio” molto meno di altri, ecco perché posso dire a ragion veduta che poter scegliere in base alle proprie esigenze e aspettative è importante e fa la differenza.
Comodo e sicuro. Confortevole per ET e maneggevole per me.
Accessoriabile. Quindi, in base ad esigenze e budget (problema aggirabile in molti casi con un pò di manualità creativa), personalizzabile.

Già per il trio classico (cioè quello per un solo bambino), è opportuno considerare l’utilità, potendo, di scegliere la via della lista nascita.
Ed è stato rincuorante e commovente quando amici e parenti che avevano contribuito alle quote per il trio gemellare (più o meno si va al doppio o poco meno di quanto stimato per il trio X1!), col passare del tempo, abbiano spesso esclamato quanto vedessero utile ed utilizzato il loro regalo.
Vi faccio solo qualche esempio pratico, e mentre scrivo sorrido.
Ci ha consentito di viaggiare (per quanto si possa): stessi ovetti come seggiolino auto (se poi si hanno in macchina gli agganci “isofix” è il massimo) e come culline per passeggiare una volta a destinazione. Vuoi mettere il risparmio di manovre?
Mi ha permesso, ogni giorno, di uscire da sola con ET per andare dal pediatra o a fare la spesa o in (quasi) qualsiasi altro posto vi venga in mente, nonostante gli ascensori piccoli, le porte dei negozi strette, il bagagliaio dell’auto con una capienza limitata (per intenderci, non potendo per esempio contare su qualcuno che mi prendesse uno o entrambi i bambini in collo per smontare le carrozzine). Non tutti i passeggini gemellari hanno dimensioni e peso compatibili con tanta libertà d’azione, ecco che si torna all’opportunità di fare una scelta attenta con relativo ricorso a fondi non troppo limitati (ma rammenta: la lista nascita è ormai una prassi riconosciuta, diffusa, approvata e molto molto ragionevole).
A seconda dell’età di ET siamo potuti uscire in orari diversi (da svegli o addormentati), con temperature diverse (le postazioni accoglienti e agili da gestire oggi consentono imbottiture e “alleggerimenti” davvero efficaci, e la gamma di prodotti – materiali bio, soluzioni economiche, nonché il fatto in casa – lascia molta scelta), e di volta in volta tenendo i piccini rivolti a me, per parlare con loro, allietare il vagabondaggio con le nostre canzoni (sono diventata un’autoradio vivente!), oppure rivolgendoli lato strada, quando la loro curiosità per il mondo esterno ha iniziato ad attirare i loro sguardi curiosi, o infine posizionandoli l’uno davanti all’altro, per farli interagire tra loro.

Alla fine di tutto, la domanda che regolarmente sorge spontanea è: qual è il famoso Trio gemellare di cui parli?
Non l’ho omesso per discrezione, né per “gelosia”, tanto meno per una dimenticanza.
E’ che le esigenze di ciascuno sono diverse, e la natura e le aspettative di ogni mamma trovano oggi una risposta: per me erano la versatilità per portare fuori ET e me stessa (indole autonoma e insofferente agli spazi chiusi più di un tot) il più spesso possibile anche da sola, sia a piedi che utilizzando l’auto; e di poter utilizzare l’investimento fatto il più a lungo possibile, contando dunque sulla “trasformabilità” in base a età, fasi e stagioni, del “mezzo”: così ho scelto il superleggero (nonché supercaro e superlungo da avere, almeno nel 2011) City Select.
Altre mamme potrebbero preferire altre occorrenze, e allora avrà senso una scelta completamente diversa (le alternaitve sul mercato sono molteplici!)
In questo caso, del trioXdue, la matematica è un’opinione.

 

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Lettone di una notte di fine estate

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Come brillava lo stupore nei vostri occhi quando avete capito cosa intendevamo per “stanotte dormirete insieme nel lettone”!
Quando avete visto Nedo e Bruno – le vostre nanne – e Chiotto e Covo – gli orsacchiotti – mescolati nel più accogliente degli abbracci, i vostri cuscini vicini ad aspettare le vostre testoline, un lettone grande, come quello di babbo e mamma tutto per voi…niente sbarre e cancellini, solo tanti cuscini intorno (sperando di scongiurare il ruzzolone giù dal letto), solo voi due, la vostra eccitazione, le risatine e le chiacchiere dopo che il libro della nanna è stato chiuso, la canzone è stata cantata, la luce è stata spenta, la porta accostata…e noi a ridere delle vostre parole in libertà, degli urletti emozionati, dei botta e risposta sconclusionati…fino ad un tenerissimo silenzio, ai respiri più pesanti, e allora la vacanza è stata tutta lì, in quel lettone…rillassata , intima, fatta di novità e di passi avanti, mentre fuori c’è il mondo e c’è il mare.
Ma non correte, non correte!!!
E ora che dormite, mi affaccio, e nel buio vi intravedo, vicini, beati, in una combinazione naturale che mi fa capire una volta in più quanto sia prezioso il tesoro che avete, la vostra sintonia innata, la vostra fraternità, quell’unica data di nascita.
Buonanotte, piccoli grandi Sognatori.

 

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A Two per Two

20130729-155910.jpg13.30 di sabato, dalla camerina in cui ET sono appena stati dolcemente accompagnati a fare la nanna si sente un mugolio di E, e subito T:

“Eglio batta, titto, titto, tittooooo. Oh.”

E come fai a non piangere dalle risate nell’altra stanza mentre il più caciaro dei due duenni che animano le nostre giornate/serate /nottate, rimpolpetta il proverbiale dormiglione di un fratello per una volta che si è concesso un rantolo prima di addormentarsi???

E il bello è che E è rimasto zitto zitto per davvero!

E quando li sentiremo rimbrottarsi per spengere l’abat jour? O fare a gara di puzzette irresistibili? O perché uno avrà voglia di parlare mentre l’altro ha sonno?

Aaaah, io rimango sintonizzata su queste frequenze, ci sarà da divertirsi!

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Asilo “R”ido

Festifera Asilo Nido

Questo è il nostro modo per ringraziare chi ogni giorno, con passione, fa sì che il proprio lavoro quotidiano diventi vera partecipazione alla crescita e al benessere dei nostri bambini.
O almeno, questa è la nostra esperienza, non posso dire se fortunata o comune.
Un grazie alle/i nostre/i educatrici/educatori (nella foto qui accanto, che con l’aiuto di ET ho scrappato così) che anche quest’anno (per quanto ci riguarda, quest’anno per primo) hanno contribuito attivamente e in maniera scanzonata a rendere ogni giornata dei nostri bambini calda di affetto, ricca di stimoli, importante per insegnamenti, carica di allegria, parole, pagine e musica, di sorrisi e di sguardi eloquenti, oltre che di marmellata e farina gialla!!!

A questi educatori, quelli dei tagli su tutto, fondi e persone, degli straordinari volontari-necessari, dei genitori soddisfatti e di quelli insoddisfatti, delle epidemie da “si salvi chi può!”, dei corsi d’aggiornamento, dei colloqui con genitori che hanno qualcosa da imparare (almeno noi, credo di sì) ma anche molto da raccontare sui propri figli, delle riunioni, delle vacanze estive ma anche dei centri estivi, dei nostri bambini che hanno bisogno della loro serenità anche quando non tutti giorni sono uguali, degli occhi inevitabilmente puntati addosso, non ultimo per certe brutte eccezioni che rischiano di “macchiare” la regola, quelli delle indicazioni che da genitori, a volte, non è semplice sentirsi impartire, ma che senza che ce ne accorgiamo a volte diventano preziose…grazie perché anni di soddisfazioni come di fatiche il più delle volte sembrano non segnare i vostri sorrisi!

Se qualcuno pensasse sia piaggeria…lo pensi pure, per me è la sana riconoscenza che vorrei trasmettere ai miei figli.

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