Con le mani! Il Memory più bello che c’è!

IMG_3854.JPGE’ sempre stato uno dei miei giochi preferiti da bambina, e come una bambina aspettavo con impazienza di poterci giocare con ET.
Ora che il momento è arrivato, mi sono messa in cerca del Memory più bello…in legno o cartone, con immagini più semplici e immediate, o con i colori più sgargianti, classico o rivisitato…tutti belli, ma nessuno mi ha emozionata, forse per le troppe aspettative (e i prezzi un pò alti, aggiungerei), che vi devo dire!


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Allora mi sono rimboccata le maniche, ho preso taglierina, lapis, gomma, il mio vecchio e un pò impolverato piacere di disegnare – ehm, scarabocchiare… – e pennarelli, e oh, può piacere o no, ma la soddisfazione di farlo da sola per loro, e l’apprezzamento di ET, non hanno uguali…per noi il nostro Memory è il più bello che c’è! (ed economico, per inciso…)

Provate!

P.s.: Un grazie al nostro plastificatore ufficiale che lo ha reso un prodotto resistente e quasi “serio”!

 

 

 

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Con le mani! Mollette animate

Sul web, in materia di giocattoli fai da te, si trovano veri e propri capolavori (fate un giro su Pinterest!).
A volte penso che ET non potranno mai dire “Mamma, un gioco più bello non potevo desiderarlo!”, ma mi arrangio.
Devo dire che a me piace inventare, soprattutto con carta e cartone, giochi per e con loro, ma siccome preferisco passare il tempo insieme a giocare, mi limito, nell'”artigianato”, all’essenziale, all’abbozzato…per stimolare la fantasia di ET, senza fornirgli già tutti i dettagli, e, compatibilmente, dar loro l’opportunità di partecipare il più possibile attivamente alla realizzazione, tralasciando dunque rifiniture troppo pretenziose (che poi l’effetto è quello di annoiare, anziché coinvolgere).

Ecco un esempio, semplice, ma che più semplice non si può, il gioco della nonna, insomma!

Munirsi di:
- mollette per panni
– cartone (tipo da scatole)
– forbici, nastro biadesivo o colla a caldo
– lapis, pennarelli coprenti tipo uniposca o tempere, pennarellino indelebile a punta fine

Disegnare a lapis sul cartone le sagome dei soggetti, poi ritagliarle (n.b.: per i soggetti “complementari” – osso, pesce, uccellino… – ritagliare oltre alla sagoma una linguetta di cartone da utilizzare come supporto per incollarle alla molletta, v. foto) e colorarle a piacere, evidenziando occhi, nasi, bocche e contorni a piacere, con il pennarellino a punta fine (v. foto).
Il divertimento sarà tanto più assicurato quanto più i disegni saranno buffi e semplici, prestando attenzione ad esagerare, per esempio, con gli occhioni! (non abbiate paura di provare…come disegnavamo da bambini???)
Tagliare inoltre il soggetto “principale” (es. cane, gatto, nuvoletta…) con un taglio irregolare più o meno a metà figura.
Incollare con il biadesivo le due parti del soggetto “principale” sui braccetti della molletta, ed il disegno “complementare” (osso, pesce, uccellino accovacciato…) sull’altro lato, in modo che aprendo la molletta lo si intraveda (v. foto).
Il gioco, oltre che nella realizzazione, sta nel creare domande a tema, es.: cos’ha mangiato il gattone? E il cane? Chi si nasconde dietro la nuvoletta?

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Con le mani! La nostra Cucina

20130830-151122.jpgEcco un’idea di gioco fai da noi: per ET è certamente nella hit parade dell’artigianato domestico che spesso e volentieri produco con la loro collaborazione (pur con risultati alterni…!).

Un mobile cucina, sul quale spignattare piatti succulenti accanto alla mamma che prepara la cena.

Utile da costruire in vacanza, quando non si può portare l’armamentario completo di giochi da casa, e certo non si vuol cedere a comprare tutto quello che i negozietti presentano in bella mostra per conquistare i piccoli villeggianti; oppure a casa, nelle giornate di pioggia o di influenza che ora sembrano tanto lontane ma che prima o poi, lo sappiamo, arriveranno…fiuuuuuu!

Non serve granché, una scatola di cartone (noi abbiamo usato quella dei pannolini, ma vanno bene quelle dei supermercati, di un giocattolo grande, etc…).
Un cartoncino chiaro, ad esempio grigio, a riprodurre il piano di acciaio.
Un pennarellone nero, forbici e colla o nastro (bi-)adesivo.
Questo è l’essenziale: si chiude la scatola e la si rovescia, si riveste almeno la superficie superiore con il cartoncino e lo si rifila sui 4 lati a misura (se poi si ha voglia si riveste tutta la scatola, per esempio di marrone o bianco, a seconda del colore della nostra vera cucina!).
Poi col pennarellone si disegnano i 4 o 5 fuochi e, mi raccomando, i pomelli.

Sarebbe finita, e noi, che l’abbiamo improvvisata in un inquieto pomeriggio di pioggia siamo passati allo spignattamento già così; ma volendo…con del feltro nero si potrebbero ritagliare i cerchi per fare i fuochi e i pomelli spessorati, o, sempre con del feltro o della carta velina, o cartoncino giallo e arancio, ritagliare ciuffetti da incollare intorno ai fuochi a riprodurre le fiammelle…insomma, fantasia q.b.!
Che dire degli ingredienti e dei tegami? Noi, appassionati dell’arte culinaria, avevamo già una buona mini-batteria di pentolini Ikea, oltre che di verdure…ma i ciotolini della mamma, qualche fusillo dalla dispensa, e pezzi di carote o sedano veri saranno apprezzatissimi (anzi faranno familiarizzare ancora di più i piccini con le odiate verdure, e chissà che maneggiandoli non venga loro voglia di assaggiare…chiaramente occhio all’età, perché per esperienza confermo che una voglina di mordicchiare il preparato in genere viene loro davvero).
Per l’entusiasmo con cui ET ci hanno giocato tutta la stagione (tanto che a fine inverno era un pò a brandelli), per il loro compleanno abbiamo comprato una piccola cucina “vera” (per modo di dire!)
…ci credete che ci giocano la metà?

 

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Con le mani! Cartolina di compleanno con lo Scrap

Festifera.it - Cartolina di Compleanno!L’esecuzione è semplicissima, e anche per chi non conosce lo Scrap, e non è munito di timbri e tamponi, è comunque di rapida realizzazione!
L’idea, però, fa la differenza alla fine della festa, perché sorprende ed emoziona l’invitato che lo riceve come “istantanea” di quel giorno, portadosi via un ricordo di poco impegno (e quindi non “invadente”!), ma di grande effetto (una foto inaspettata fa sempre “sorpresa!!!”).

E’ sufficiente preparare prima della festa la base, con:
- cartoncino neutro (bianco o avorio)
– ritagli colorati (di carta, involucri di caramelle, resti di etichette o di carta da pacchi, ma perché no anche scampoli di una stoffa sufficientemente consistente…)
– forbici, colla e pennarellini
– per chi li ha, timbri “simil-postali”
– nastro biadesivo

Si ritaglia il cartoncino neutro delle dimensioni di una foto 10×15 mm, si disegna su quello che sarà il retro la traccia di una cartolina: linea verticale per separare dedica da indirizzo; linee orizzontali per l’indirizzo; se si hanno i timbri, si timbra lo spazio del francobollo, altrimenti lo si disegna, va benissimo anche “stilizzato”; si ritaglia la carta colorata scelta (meglio se si ha una carta diversa per ogni cartolina!) della misura del francobollo e lo si incolla nel suo spazio; si timbra con il timbro postale (quello ondulato, per intendersi) o lo si disegna, parzialmente coprendo il francobollo; infine, si scrivono i nomi degli invitati sullo spazio dell’indirizzo (meglio se con un pennarello o una penna diversi da quello usato per le tracce-base della cartolina), e una dedica a tema (non scordatevi la data!).
Ah, da non dimenticare:
1) incollare una striscia di biadesivo sulla facciata non “lavorata” della cartolina, e non staccare la pellicola protettiva fino al momento (a fine festa) di attaccarci la foto!
2) portare le cartoline alla festaaaa! (Sembra scontato, ma nella frenesia dei preparativi, non si sa mai!)

Non resta che portare macchina fotografica e stampante sul luogo della festa, ricordarsi di scattare una foto, anche non in posa, anzi meglio se alla “sprovvista”, agli invitati (perché non mentre imperversano sulla torta o si cimentano in balli improbabili?!)
Prima che se ne vadano, si stampa al volo la foto, la si incolla sulla base della cartolina già pronta, e….consegnaaaa!

 

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