“BEEEEEEELLA!!!”

20131027-144625.jpgCon la “e” molto aperta e lunga, proprio come quando uno pensa davvero quello che sta dicendo, e lo dice mentre lo pensa!

Mi sono tremate le ginocchia, gli occhi e il cuore si sono fatti improvvisamente grandi e gonfi, gli orecchi rossi…il complimento più genuino e sorprendente mai ricevuto, il più emozionante, mai come questa volta mi sono sentita bella davvero.

“Grazie Teo” non bastava, ti ho dovuto guardare, richiedertelo, ripeterlo tra me e me, e stringerti forte finché non hai sorriso d’imbarazzo, ma invece di svincolarti dalle coccole con uno dei tuoi “batta mamma!”, mi hai guardata dritta negli occhi e me lo hai ridetto…così bella non sono stata mai.

20131026-143247.jpgE non c’era il babbo dietro di te, non vi ho chiesto se vi piaceva il mio maglioncino a pois rossi; stavo semplicemente piombando nel corridoio dove stavate giocando con le macchinine, appena uscita dalla camera, dopo essermi preparata per uscire, brandendo i vostri giubbini e predicando la buona e cara uscita da casa per andare all’asilo…ecco, a quel punto mi ha colta di sorpresa il tuo “beeeeeellaaaa”…così bella non sono stata mai (potrei ridirlo altre mille volte, vi avverto – nota dell’autrice).

Mi resterà inciso nel cuore, a vita, a ricordarmi il privilegio che ho.

 

 

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Da stasera siete NOI

20130831-152617.jpgUn concetto mai stato così speciale e reale, un Noi caldo, cicciotto, un pò sudaticcio e coi baffi di fior di latte…quello di ET.
Quello di E, che con i bracciotti ancora un pò corti ha stretto T, all’improvviso, in un abbraccio assonnato, e quello di T, che strusciando la testolina sulla spalla di E, che gli dava baci appiccicosi tra i capelli a spazzola, mi ha guardata con gli occhi luccicanti e un sorriso a circa 16 denti, e con l’indice grassottello e cortino ha indicato sé ed il fratellone, biascicando:
“NOI, NOI, Mamma, NOI!”
Hai voluto dirmelo tu, farmelo sentire, farmi partecipe della vostra gioia (e, da figlia unica, aggiungo, della vostra fortuna).
Siete Noi da quando, come due Goccioline, siete scivolati nel mio Pancione, e lì vi siete accovacciati in un incastro tenero e perfetto, per stare vicini e crescere insieme, in attesa di scoprire Mamma e Babbo, giochi e sentimenti, biscotti ed emozioni, baruffe e coccole.
Lo sapevo già, ma sentirtelo dire per la prima volta, tra l’altro dopo l’ennesimo parapiglia per l’ultima cucchiaiata di gelato, Amore, è stato come ascoltare una verità della quale voi – “Noi” – sapete più di me.
Emozionandomi, nonostante per un attimo mi sia sentita nostalgica del tuo primo “Noi”, quello che hai detto qualche giorno fa, in collo a me, con il naso spiaccicato sulla mia guancia, toccandoti il petto e poi il mio braccio.
Ma tu ed E avete un tesoro, che vi rende indissolubili e indipendenti, fratelli e compagni, mentre la Mamma è la Mamma.
Due certezze, di fronte alle quali riprendo il respiro e sorrido forte.
Siate Noi per sempre, anche crescendo, scoprendovi diversi, condividendo e discutendo.
Ma ricordatevelo sempre, il Noi di stasera.

 

 

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Lettone di una notte di fine estate

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Come brillava lo stupore nei vostri occhi quando avete capito cosa intendevamo per “stanotte dormirete insieme nel lettone”!
Quando avete visto Nedo e Bruno – le vostre nanne – e Chiotto e Covo – gli orsacchiotti – mescolati nel più accogliente degli abbracci, i vostri cuscini vicini ad aspettare le vostre testoline, un lettone grande, come quello di babbo e mamma tutto per voi…niente sbarre e cancellini, solo tanti cuscini intorno (sperando di scongiurare il ruzzolone giù dal letto), solo voi due, la vostra eccitazione, le risatine e le chiacchiere dopo che il libro della nanna è stato chiuso, la canzone è stata cantata, la luce è stata spenta, la porta accostata…e noi a ridere delle vostre parole in libertà, degli urletti emozionati, dei botta e risposta sconclusionati…fino ad un tenerissimo silenzio, ai respiri più pesanti, e allora la vacanza è stata tutta lì, in quel lettone…rillassata , intima, fatta di novità e di passi avanti, mentre fuori c’è il mondo e c’è il mare.
Ma non correte, non correte!!!
E ora che dormite, mi affaccio, e nel buio vi intravedo, vicini, beati, in una combinazione naturale che mi fa capire una volta in più quanto sia prezioso il tesoro che avete, la vostra sintonia innata, la vostra fraternità, quell’unica data di nascita.
Buonanotte, piccoli grandi Sognatori.

 

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Che Ikea il nostro materasso!

20130719-153005.jpgUn posto d’onore in casa nostra è riservato a qualcuno(/osa) di molto speciale: un materasso alto più o meno 3 dita.
E’un’idea in apparenza di poco conto, ma nei nostri giorni si è rivelata davvero “caratteristica”…da consigliare!
Amico d’inverno, soffice e accogliente, e comodo d’estate con la sua fibra che inspiegabilmente resta fresca…e in ogni momento non aspetta altro che ET (ma anche noi, babbo e mamma) ci zompino sopra, ci si rotolino, ci facciano le capriole e lo stretching per la schiena che fa il babbo e che a loro piace tanto imitare…e poi giocattoli, librini, xilofoni, briciole (eh eh!), amichetti, nonni perplessi (ma solo i primi 5 minuti…poi ce li trovi spalmati e a dirla tutta, a volte, alle soglie della russata!).
Puoi farlo con macchina da cucire, stoffa resistente e imbottitura semplice, ma su questo noi abbiamo deciso di “investire” (ahahahah!)…acquistone per tutta la famiglia all’Ikea, della serie Sultan Tarsta, solo che invece di usarlo per un lettone matrimoniale, lo teniamo in salotto, sul pavimento, e ci giochiamo, ci parliamo, ci guardiamo un cartone, e ci facciamo tante ma tante tante coccole (a proposito c’è un limite alle coccole? O, come si dice dalle nostre parti, ai “covi”? Esiste il “covometro”?).
Ci è servito quando ancora ET stavano solo distesi, e i normali tappeti-palestrina per neonati stavano loro decisamente stretti, poi quando hanno cominciato a tirarsi su e a gattonare (ed era pieno inverno), e ci piace ora, anche se non riescono a starci fermi sopra più di 10-12 minuti!
Insomma, un angolo delle coccole che se avesse la parola avrebbe molto da raccontare di noi!

 

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