Come si diventa…Genitori da Favola!

IMG_4411.JPGPortavo ET ad ascoltare le loro storie, e un giorno mi sono avvicinata al paravento dietro il quale si preparano prima di ogni lettura…e ho scoperto che sono “Genitori come me”!

Genitori da Favola sono mamme e babbi che hanno pensato di mettere in condivisione le proprie esperienze di “lettori” ad alta voce per i propri figli, aggregandosi nel 2012 come “costola” dell’Associazione Mamme Amiche: si incontrano, generalmente nella Sala Ragazzi della Biblioteca E.Ragionieri di Sesto Fiorentino, sfogliano e scelgono libri per l’infanzia spesso in base a un tema, spesso in base alle emozioni, e poi li leggono ad alta voce a bambini dai 2 ai 5 anni circa, ma anche ai loro fratelli, sorelle, amichetti più grandi e più piccoli, genitori, nonni…

Lo fanno per passione, per divertimento, per soddisfazione, per recuperare “momenti bambini”, quindi volontariamente, in occasione dei sabati di lettura ad alta voce organizzati dalla Biblioteca E.Ragionieri, per l’appunto, o di altri eventi locali, per esempio lo scorso anno la Festa di Primavera a Sesto Fiorentino ed il Magico Parco di Natale di Villa Montalvo a Campi Bisenzio, e proprio in questi giorni l’inaugurazione, a seguito della ristrutturazione, della Libreria Rinascita.IMG_4063.JPG 

L’attività di lettura ad alta voce, che appunto è lettura, non recitazione (almeno non in maniera prevalente), mira a diffondere l’amore per la lettura e per il libro.

Il libro è infatti il protagonista assoluto degli incontri, l’oggetto in primo piano, tra le mani dei lettori, strumento visivo ed anche acustico alla bisogna, proprio perché l’intento è quello di far familiarizzare i bambini con pagine, immagini e copertine, o eventuali supporti alla lettura come il Kamishibai.

I genitori in questione – ad oggi prevalentemente mamme, ma con l’ambizione di coinvolgere sempre più babbi e, perché no, nonni/e – non hanno alle spalle un vero e proprio iter formativo, ma soprattutto le più “anziane” (anzianità nell’esercizio delle letture ad alta voce, chiaramente!), sono state avviate a questa attività dalle iniziative della Biblioteca Circolante di Sesto Fiorentino in collaborazione con l’Associazione degli Allibratori.

Il gruppo è aperto, come dicevo, a genitori “di prima o di seconda generazione”, basta avvicinare una di queste mamme adornate di orecchie a punta o borse o mantelli, e chiedere! 

L’impegno è generalmente di un incontro serale al mese per la scelta e la preparazione delle letture, e di un sabato mattina al mese per la lettura ad alta voce dei testi.

 

Io ho fatto così, e ormai da un anno ho scoperto la bellezza degli sguardi dei bambini mentre moduliamo voci e movimenti, sventolando i libri sulle loro teste, facendo cori e ruzzoloni per sottolineare una scena d’effetto, o fischiettando come uccellini in volo…finché avrò modo non mi priverò del regalo che è questo magico “pubblico” per noi, improvvisati ma non troppo, e genitori innamorati decisamente tanto!


 

 

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Audaci a Copenhagen

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I fattori avversi c’erano tutti.
L’età, 2 anni e mezzo (x 2), impazienza e sfida sono le parole d’ordine, e ancora servono 2 passeggini a rimorchio;
Il periodo, marzo, che per i Paesi del Nord vuol dire freddo, se va bene, quindi, nell’ordine:
– gestione della temperatura bassa, rischio pioggia alto, balletto di cappotti ingombranti, passamontagna, guantini, sciarpe ad ogni entra-esci o sali-scendi.
– attrattive imperdibili (la prossima volta!), come Tivoli e il suo ristorante nel Galeone dei Pirati, chiuse fino ad aprile; idem Legoland.
L’imprevisto: il carrello rotto del primo aereo con conseguente dirottamento a Pisa, per un totale di 3 aerei, 1 treno, 1 sfacchinata a piedi/passeggini con valigia e zaini (12 ore e mezzo di viaggio).20140313-145807.jpg

Eppure ce l’abbiamo fatta, e di più, ce la siamo goduta.
Copenhagen noi 4.

Il Sole era dalla nostra (4 giorni su 5)!
E nell’unico giorno brutto e freddo ce la siamo cavata con tutti gli stratagemmi by Decathlon che ci eravamo portati dietro (e una sana gocciola al naso).

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Certo, abbiamo sentito sicuramente tutta la fatica fisica e il tira&molla con i nostri piccoli e sovreccitati viaggiatori; ma l’abbiamo girata tutta, abbiamo ammirato e vissuto l’atmosfera del centro storico, le Piazze, i Palazzi, col naso in su a guardar le torri e le guglie da fiaba.20140313-151854.jpg
20140313-151005.jpgCi siamo persi nei colori sgargianti del Nihavn, il porto, abbiamo navigato sui canali, con ET in brodo di giuggiole, lanciati al grido di “gira quel timone!!!” a un capitano che non capiva una parola ma sorrideva sotto i baffi; abbiamo fatto l’escursione a piedi fino alla piccola grande Sirenetta, delicata ed emozionante su quello scoglio del gelido Mare del Nord; appena possibile ci siamo goduti soste rilassanti in giardini attrezzati per bambini che parevano parchi avventura in miniatura (in piena città), anche a misura dei più piccoli, con piena soddisfazione di ET e delle nostre gambe; e che dire dello Zoo…se di normale non li amo affatto, questo (come quello di Berlino), devo ammetterlo, per i piccini è irresistibile, anche grazie ai piccoli “parchi nel parco” interattivi, fatti di rocce (finte), corde per arrampicarsi, tunnel interrati…20140313-151608.jpg
Certo, Copenaghen non è affatto conveniente, economicamente parlando.
Ma programmando qualcosa in più da casa, e dandosi il tempo, anche in loco, di fare un pò di confronto, si limita abbastanza l’inconveniente.
Insomma, non sarà la vacanza di relax per definizione, ma viaggiare con loro, vederli in un’altro (angolo di) mondo, ascoltarli il penultimo giorno cercare di spiegarti quell’emozione tutta nuova, la nostalgia di casa…per poi, la sera dopo, proprio a casa e con gli amati nonni, chiederti davanti al Regent’s Park della Carica dei 101…”Mamma, quest’estate andiamo a Londra?”…eccolo, il senso del viaggio.
(poi, magari, ragazzi, Londra la rimandiamo un pò, eh….!)

Pollice su:20140313-151413.jpg
poche macchine, molte bici e mezzi pubblici efficienti
quasi tutti parlano inglese
cortesia e disponibilità a dare informazioni
giardini attrezzati per bambini, spaziosi e ben strutturati
bicchiere di latte gratis la mattina per i più piccoli (ma freddo; ah, noi lo abbiamo sempre preso in una sola forneria, non so se vale ovunque)

Pollice giù:
i prezzi!!!! Portarsi l’occorrente da casa…
qualche sguardo scocciato di troppo nei confronti dei bambini quando capitava che si “facessero sentire” un pò (e non parlo di grida esagitate, ma di voci emozionate che chiedevano “cosa è quello” e “perché quell’altro…”); ma vorrei pensare che ci siamo imbattuti in qualche burbero di troppo noi…
taxi inaccessibili con i bambini, a meno che non si abbiano i seggiolini auto (in valigia, magari?!?!)

 

 

 

 

 

 

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Leggo che mi passa – libri “bambini”: Per te

20130918-151907.jpg“Per te”, Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, Gallucci Editore, libro+cd € 8,90, era su uno scaffale in mezzo a tanti altri della stessa collana, il classico librino di cartone dai colori sgargianti come ne abbiamo tanti.
Ma mi ha incuriosito il fatto che, come tutti gli altri librini della fila sullo scaffale, aveva il titolo di una canzone, guarda caso una di quelle che con ET canticchiamo spesso, “Per te” di Jovanotti…è allora che l’ho preso in mano ed ho visto le illustrazioni di Altan per interpretarla.
Nostro!
L’ho comprato perché mi è piaciuta l’idea, ma anche il risvolto “pratico” è notevole…nella sua semplicità è capace di creare una complicità speciale, quando la sera lo sfogliamo insieme cantando i versi ed ET indicano con il ditino le figure che li illustrano.
Restano accanto a me letteralmente entusiasti e calamitati dalle immagini che rappresentano quello che stanno cantando…in una volta sola fanno scorpacciata di “racconto” e “ninna nanna”!
Di nuovo, le trovate più semplici vincono!

 

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Torino si può!

20130913-221817.jpgTorino ci si è mostrata subito accogliente e aperta, capace di farsi “piccola” tanto da consentirci di girarcela a piedi, il centro “allargato”, almeno, con tanto di passeggino doppio e almeno 30 kg di tenerezze sopra (+zaini, bottiglie d’acqua, guida in mano, e varie ed eventuali).
B&b da consigliare, Magazzini San Domenico, prezzi medi per un’ottima posizione, una location più affascinante dell’atteso (vecchi magazzini riadattati a room&breakfast dall’architetto che lo gestisce: insomma, per un anniversario, la sensazione di trattarsi bene senza spendere un occhio ha il suo perché!), al tempo stesso attento ai bisogni delle famiglie (culline, seggioloni, silenzio, assistenza mai invadente dei proprietari, genitori a loro volta).
Scelta ampia, in tema di gusti e prezzi, per cene e pranzi: Grom ovunque, M**Bun che conquista anche me, nemica giurata dei fast food (ed infatti si definisce uno “slow fast food”), piole della tradizione come L’Acino, e torterie squisite come Olsen, piccole fucine di prelibatezze, logisticamente poco predisposte ad accogliere una banda ingombrante come noi, ma prodighe nel venirci incontro al meglio!
Insomma, chi più ne ha più ne metta.20130913-223754.jpg
E poi piazze, Piazza Castello, Piazza S.Carlo, Piazza Statuto, Porta Palazzo con il suo mercato; il brulicare di via Garibaldi, via Roma, via Lagrange…e palazzi, monumenti…la Mole Antonelliana con il Museo del Cinema ci ha sorpreso con il suo fascino, con l’ascensore panoramico che ha entusiasmato anche ET, ma anche con la cortesia e l’attenzione del personale nei confronti delle famiglie, dei bambini in particolare, e del nostro fido passeggino gemellare, di solito guardato con odio e terrore da qualsiasi addetto ai lavori!
E un grazie a Italo, il “trenino” che ci ha portato fin qua, ad un prezzo più che modico (non so se c’era qualche promozione in corso, ma abbiamo speso, a parità di posti e tratta, andata e ritorno, nemmeno la metà del costo di un’altra società di trasporti…siamo arrivati a Porta Susa anziché Porta Nuova, ma la distanza dal centro è davvero minima).
Insomma, per una 3 giorni così con due viaggiatori di 2 anni, ci vorrà forse anche un pò di coraggio, intraprendenza, sprezzo della fatica…ma solo per convincersi a partire, perché per il resto ci si fa eccome!
Buon anniversario al nostro Matrimonio…ma ogni scusa è buona per partire per Torino!

 

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Asilo “R”ido

Festifera Asilo Nido

Questo è il nostro modo per ringraziare chi ogni giorno, con passione, fa sì che il proprio lavoro quotidiano diventi vera partecipazione alla crescita e al benessere dei nostri bambini.
O almeno, questa è la nostra esperienza, non posso dire se fortunata o comune.
Un grazie alle/i nostre/i educatrici/educatori (nella foto qui accanto, che con l’aiuto di ET ho scrappato così) che anche quest’anno (per quanto ci riguarda, quest’anno per primo) hanno contribuito attivamente e in maniera scanzonata a rendere ogni giornata dei nostri bambini calda di affetto, ricca di stimoli, importante per insegnamenti, carica di allegria, parole, pagine e musica, di sorrisi e di sguardi eloquenti, oltre che di marmellata e farina gialla!!!

A questi educatori, quelli dei tagli su tutto, fondi e persone, degli straordinari volontari-necessari, dei genitori soddisfatti e di quelli insoddisfatti, delle epidemie da “si salvi chi può!”, dei corsi d’aggiornamento, dei colloqui con genitori che hanno qualcosa da imparare (almeno noi, credo di sì) ma anche molto da raccontare sui propri figli, delle riunioni, delle vacanze estive ma anche dei centri estivi, dei nostri bambini che hanno bisogno della loro serenità anche quando non tutti giorni sono uguali, degli occhi inevitabilmente puntati addosso, non ultimo per certe brutte eccezioni che rischiano di “macchiare” la regola, quelli delle indicazioni che da genitori, a volte, non è semplice sentirsi impartire, ma che senza che ce ne accorgiamo a volte diventano preziose…grazie perché anni di soddisfazioni come di fatiche il più delle volte sembrano non segnare i vostri sorrisi!

Se qualcuno pensasse sia piaggeria…lo pensi pure, per me è la sana riconoscenza che vorrei trasmettere ai miei figli.

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