Il primo viaggio in Inghilterra con ET: Devon e Cornovaglia on the road!

In momenti come questi, in cui si deve essere in prima linea e guai a mollare, ripensare alle vacanze è una boccata d’aria fresca…

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Ripenso a quella serata col portatile tra le ginocchia a frugare tra le offerte della Ryan…tombola!!!

7 giorni dal 7 al 14 di agosto, 2 adulti e 2 bambini di 3 anni – NOI insomma – a giro tra Devon e Cornovaglia con una puntata nel Wiltshire per realizzare il sogno di vedere Salisbury e Stonehenge, in Hampshire per il mitico Parco di Peppa Pig, e nella

contea del Somerset per visitare Bath.

Insomma, non si è scherzato!
(Due ore serali bastano per programmare un superviaggio? Sì!)

Volo d’andata Pisa-Bournemouth, ritiro dell’auto a noleggio, e questo è quanto serve per partire alla volta di Salisbury!
Cioè, basta, ma un corso alla Motorizzazione di guida a destra non guasterebbe… (ah, non c’è un corso alla Motorizzazione per questo?? Be’, ci dovrebbero pensare!)

La Cattedrale di notte è mozzafiato, l’illuminazione crea effetti suggestivi che incantano anche due treenni in preda al sonno…

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Non lontano ci aspetta Paulton’s Park con il suo bijoux, il Parco di Peppa Pig…ci giochiamo subito il “compromesso” con i nostri giovani compagni di viaggio, ma scopriamo che anche per noi “giovani dentro” non è per niente male! Piccolo – in mezza giornata si gira – ben organizzato, e coloratissimo…sarà stato un caso, ma anche le code per le giostre erano piuttosto contenute, e così, dopo un pranzo non proprio equilibrato, siamo pronti per raggiungere Stonehenge. Un sogno. (La tesina delle medie, aggiungerei…quanti secoli fa?)

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 Ma anche qui scopriamo di avere gli stessi gusti, babbo, mamma ed ET: il museo interattivo, il trenino per arrivare ai “sassooooni”, i “sassooooni” svettanti in mezzo ad un prato verdissimo su cui correre all’impazzata in mezzo ai corvi gracchianti ci conquistano tutti.

Bath è un gioiello di città, le antiche terme romane, l’Abbazia sono le attrattive di punta, ma girare tra le strade del centro storico in stile georgiano, è altrettanto affascinante.
E’ piccola, in poco tempo si gira, così dopo mezza giornata, via verso un’altra meta: si entra a tutti gli effetti nel Devon.
Exeter è per noi solo una tappa intermedia, una visita serale alla cattedrale, un boccone al volo e a nanna, che la Cornovaglia ci aspetta con promesse molto più convincenti!

Tintagel, con le rovine del suo castello medievale da raggiungere con la Jeep e con un percorso a piedi inquietante e suggestivo tra i dirupi sul mare, è un’altra avventura accattivante per grandi e piccini, anche se, a causa del vento fortissimo, quel giorno il percorso è interrotto perché troppo pericoloso.
Ma a Tintagel sanno come consolarti: pasties gonfi di ripieno appetitosissimo, con carne, patate e cheddar o stilton e cipolle, fanno passare la delusione a chiunque!!!
Un salto obbligato a Bostcastle: un villaggio della costa settentrionale che conta poco più di qualche casa ma sembra un concentrato della Cornovaglia.

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Nel cuore ci sono rimaste le maree nella baia di St.Ives, che dalla sera alla mattina passa da essere un porto da cartolina ad un fascinoso deserto di sabbia bagnata; Zennor, leggendario villaggio, famoso per la sua “bella sirena”.
Land’s End, mitico capo della penisola di Penwith, celebre per essere il punto più a sud ovest della Gran Bretagna, ci appare con un “make-up” un pò troppo rifatto, ma è comunque davvero molto evocativa; Porthcurno, Penzance, Marazion e l’avventura di St. Michael Mount meritano la menzione speciale: di prima mattina ci imbarchiamo per raggiungere via mare l’isola su cui si erge l’Abbazia voluta dagli stessi Benedettini di Mont Saint Michel, divenuta poi residenza degli Aubyn, ma il ritorno a Marazion lo facciamo…a piedi!!! Sulla strada che emerge dalle acque magicamente scomparse durante la bassa marea…e allora sì che la raccolta di conchiglie assume proporzioni da gara olimpionica!

 

IMG_0549.JPGGli strapiombi sul mare di Lizard Point, il punto più a sud della Cornovaglia, tengono la gola chiusa, ma subito si rispalanca in quei villaggi di pescatori, autentici e pittoreschi, come Polperro e Looe, in cui il fish and chips è una cosa seria.

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Si rientra nel Devon, questa volta costa.

Plymouth, d’impatto ci lascia un pò in attesa, ma poi ci  ricompensa quando arriviamo al Barbican e quando ci invita ad arrampicarci, tutti e 4 (ci si può fare, garantito!) nel suo Faro, la Smeaton’s Tower, per dominare, dall’alto, mare e terra.

Spezziamo un tratto tra i più lunghi con una tappa a Torquay, che si è fatta portavoce del saluto del Devon ai suoi visitatori, con il suo porto, la ruota panoramica sul lungomare, e una colazione delle più ghiotte, con torte profumate e ammiccanti dalle loro alzatine.

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A Bournemouth una pioggia battente e subito dopo un Sole splendente ci regalano l’ultima improvvisata meteorologica del nostro viaggio…e ci ricorda come ci sentiamo alla fine di ogni bella avventura, felici e strabiliati per quello che si è visto, desiderosi di tornare a casa e raccontare, ma un pò tristi per la fine del viaggio.

Anche ET stanno iniziando a sentire tutte queste “vibrazioni”!

P.s.: ho scritto molto, ma in realtà pochissimo di questi circa 1000 km…dettagli su organizzazione, tappe, b&b, ristoranti, non sono un segreto…sono pronta snocciolare tutto!

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2 thoughts on “Il primo viaggio in Inghilterra con ET: Devon e Cornovaglia on the road!

  1. marta says:

    ma si può che devo scoprire che tu hai un blog navigando su internet?! Che buffa sei! Ora ti seguirò anche via etere…….un bacio bella donna!

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