Il PanciOne

Il tempo, da Natale ad oggi, ha avuto un’accelerata che lo ha reso inafferabile…nel frattempo sono successe cose, siamo diventati i NOI di ora… ma questi ricordi scritti nel mentre non li voglio perdere…

Il PanciOne è un dono, so quello che dico…no, perché può sembrare scontato, c’è una creatura dentro, con tutte le scarpe, o almeno i piedi e le mani, la testa (-ona,nel mio caso…), il sedere….è chiaro che la pancia cresce, e che si muove pure…ma dei brividi nello stomaco e in gola quando Milo fa, credo, una capriola si vuol dire niente? E del fiato che si ferma quando arrivano improvvisi un calcetto o un pugnino ben assestato? E di quando un gomito o un ginocchio stampano un bernoccolo tondo tondo lì, tutto da una parte? E del suo singhiozzo?

Di tutto questo, davvero, andrebbero scritti trattati…anche perché pare siano gli ormoni, ma davvero il cuore batte più forte e un’euforia improvvisa pervade…sarà per questo che la sera la mano del BabbOne si posa lì e ci resta un bel pò…perché le vibrazioni, le spinte e le pressioni gli arrivino nel modo più fisico, oltre che emotivo, possibile…e in quel momento io spero che non senta dove finisce la sua mano e inizia il mio pancione…ma che hanno combinato i mariti per non poter covare almeno un pochino le loro creature? Per non sentire quel tramestio bellissimo dentro di sé? Che so, giusto per un giorno al mese, magari…MaritOne, sappi che se potessi intercederei per questo!

Intanto Milo è qui, me lo ricorda ogni momento, respira con me, dorme con me, mangia con me, ride con me, si immobilizza quando parte un brontolo a ET, si fa tutto gonfio quando sente che gli stiamo parlando, fa salti carpiati quando nuoto, e suona il bongo quando mi stendo…poi la sera credo mi abbracci, credo di sentire che allarghi le braccia e provi a stringermi da là dentro…Piccolo Milo, ti aspettano le mie di braccia, e altre sei più o meno grosse!

Intanto quelle quattro manine che aspettano solo di toccarti per vedere se è vero per davvero, impastano il mio pancione, chiedono, cercano di capire e in maniera improbabile di ricordare…e per questo sfogliamo pagine e pagine di album di foto di quando sono nati loro, le loro ecografie, oltre quelle recenti di Milo, le foto ed il mio diario dei loro primi giochi insieme, di quando hanno imparato a dividersi i giochi, ad aspettare il loro turno per il boccone di pappa, o per la catapulta col BabbOne…di quando hanno capito che comunque le braccia di Mamma e Babbo sono sempre abbastanza grandi per abbracciare tutti i figli!

Vieni, Milo, abbiamo storie incredibili da raccontarti!

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