Leggo che mi passa: i preferiti del momento!

Ma voi lo sapete cosa succede quando un elefante si innamora??(null)

Aaaaah, se fossi un regista trarrei un corto da “Quando un elefante si innamora”!

(di Davide Calì e Alice Lotti, Kite Edizioni)

(null)Sarebbe una pellicola appassionante, d’atmosfera…il respiro mozzato dall’attesa dell’amata, e le scene dolcemente maldestre, come quelle della difficile scelta degli abiti da indossare, o del “cedimento” notturno davanti al cheese cake, regalerebbero quel tocco di leggerezza e ironia che la fase dell’innamoramento porta sempre con sé.

Sono pagine sognanti e allegre, che rappresentano ai bambini, con la giusta dose di delicatezza e umorismo, il tema dell’infatuazione di quando nasce un Amore…saremo mica tutti un pò elefanti?!

 

(null)“Orecchie di Farfalla” (Luisa Aguilar e André Neves, ed.Kalandraka) ha una grafica bellissima, incanta bambini e genitori, è una lettura musicale, che con parole e immagini ora tenere ora divertenti, insegna a ribaltare in poesia le prese in giro che tutti, da ragazzini, abbiamo dovuto affrontare…
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saper vivere con leggerezza, fantasia, carattere ed autoironia le beffe, di altri o della vita, è uno segreto molto utile da rivelare ai propri figli!

La piccola Mara è un esempio superbo!

 

 

 

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Verona vestita a festa

il balcone di Romeo e GiuliettaMercatini di Natale: bellissimi.due giovani viaggiatori Ma dicembre è un mese in cui:
– trovare più di 1 giorno e mezzo di fila tutti insieme è una scommessa persa in partenza;
– l’affanno per gli impegni lavorativi in famiglia raddoppiano e si estendono quasi all’intero arco della giornata, con conseguente vocazione al relax, nel tempo libero, più che al turismo selvaggio e alle tirate in autostrada o in aeroporto;
– le spese sono tante, magari sostenute con il cuore e tanta gioia (Tares e compagnia bella escluse), ma comunque tante.

Se vi riconoscete in questa situazione a noi piuttosto familiare, ecco l’idea: un giorno e mezzo a Verona!
Certo, la neve alta potreste non trovarla.
Certo, gli scenari montanari, baite, rifugi, chalet, garni e tutti i plus della montagna restano nell’immaginario.IMG_0059.JPG
Però, l’alternativa cittadina (e vicina) ci è piaciuta.
Arena di VeronaVerona è piccola, raccolta, pulita, facilmente visitabile con i passeggini.
Angoli incantevoli come via Sottoriva, alcuni scorci delle traverse di corso S.Anastasia, il Mercatino di Natale nel contesto del Palazzo Ducale, sotto la torre dei Lamberti, la rendono affascinante anche nei tratti “fuori” dal computo delle più note attrazioni, come, per citarne alcune, l’Arena, bellissima con la sua stella cometa, e piazza delle Erbe, incantevole con le luminarie “a pioggia”, o Palazzo Ducale, con la sua maestosa scalinata, e il balcone di Giulietta, che va apprezzato cercando di ignorare tutto l’indotto meno romantico che ci sta intorno…e poi la cattedrale di S.Anastasia, emozionante ancora di più se avete la fortuna di imbattervi come noi nelle prove per il concerto di Natale.
Abbiamo prenotato con Booking una quadrupla modesta in un b&b immediatamente fuori dalla Porta Nuova (quindi a due minuti a piedi dall’Arena) a prezzo modico, e abbiamo mangiato con gusto e poca spesa in un posto fantastico che mi sento vivamente di consigliare, la Bottega della Gina.
IMG_0066.JPGE’ una gastronomia, in realtà, quindi, unica nota da tener presente, non ha che due tavolini spesso occupati e chiude alle 20. Ma se come noi avete la fortuna di trovare un tavolo libero o la pazienza di aspettare, oppure non vi interessa sostare ma vi preme proseguire il giro, è una scelta straordinaria: si sceglie dal banco la pasta ripiena e non, rigorosamente fatta a mano, oppure la zuppa o il secondo sempre tipico e naturalmente il dolce; immergono la pasta nell’acqua bollente sui fornelli a vista per una cottura come fatta in casa, e poi si mangia al tavolino se libero o all’aria aperta grazie alle pratiche e simpatiche confezioni da asporto in cui versano la pasta appena scolata e condita.
Risultato: abbiamo visitato un gioiellino di città, ci siamo immersi in una perfetta e rarefatta atmosfera natalizia, ci siamo rilassati in uno dei caffè più pittoreschi in cui sia entrata di recente, abbiamo fatto shopping tra negozi vestiti a festa e mercatini fatti di legno e vetro, di palline, addobbi e statuine del presepe, immersi negli odori tipici della gastronomia locale, e fatto foto a non finire, con ET emozionatissimi per la storia d’amore di Romeo e Giulietta e per l’aria intrisa di Natale che abbiamo respirato tutto il tempo a pieni polmoni!
Lo confesso, ero un pò scettica, ma Verona mi ha conquistata.

 

 

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