Il nostro Natale, quest’anno.

20131207-165430.jpgIl Natale secondo me, quest’anno.

Quello vissuto fuori col naso all’insu a gurdare le luminarie, tenendo per mano i miei bambini che “per la prima volta” hanno due anni e mezzo – e quest’anno finalmente il Natale lo potranno sentire molto più “loro” degli anni scorsi…e sarà emozionante.
Un Natale in cui cantare con ET le canzoni che fanno tanto Natale, senza nessun freno inibitore, a squarciagolaaa!
Un Natale in cui fermarsi davanti ad un albero pieno di campanelli e addobbi rossi e bianchi, e di polaroid degli anni scorsi, o seduti ad un tavolo apparecchiato con quella tovaglia che aspetta tutto l’anno nel cassetto, a parlare, parlare, parlare, parlare con i nostri cari (che ormai, su, per lo più sono quelli con cui giorno dopo giorno, anno dopo anno, ci scegliamo, e non tanto per quantità, ma soprattutto per qualità, non so se mi spiego).
Un Natale di amici e amichetti, di biglietti, sì, di biglietti. E sì, di pacchetti da scartare, economici, o addirittura fatti in casa, ma col cuore, e soprattutto per i nostri piccini.
Un Natale in cui andare alla Messa di mezzanotte, a vedere il Presepe illuminato schiarire il cielo blu notte rarefatto ed emozionarsi come da bambina, vicina alla mia mamma, per poi rientrare al caldo in casa, intrufolarci io ed il BabbONE in camerina a guardare ET che dormono, e poi, zitti zitti, via a tirare fuori i regali appena portati da Babbo Natale, perché la mattina dopo siano lì, sgargianti e invitanti.

Un Natale in cui trasmettere a ET la gratitudine per tutto quello che siamo, facendogli sentire tutti i grazie che la mamma ha dentro, a tutta voce; non di meno spronandoli a credere nei sogni e ad avere speranze senza paura di cambiare e rischiare. A Natale come a Ferragosto – sarò romantica, a rischio ingenuità e colesterolo da eccesso di zuccheri, ma non lo nascondo (più).

Un Natale in cui sentirsi pieni di emozioni, di sorrisi, di idee e propositi facili o meno per l’anno nuovo, e straripanti di risorse, di energie.

Forse, a dire il vero, questo Natale non potrà essere del tutto così, in certi dettagli.
Forse tutto quel tempo, quelle energie, quella voce per cantare, parlare, raccontare e tramandare potrebbero, e dico solo potrebbero, scarseggiare.
Ma non l’entusiasmo e la voglia di condividere. Il resto ce lo inventeremo!
(Dove l’ho messo il registratore?!?!)

 

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