Con le mani! Cartolina di compleanno con lo Scrap

Festifera.it - Cartolina di Compleanno!L’esecuzione è semplicissima, e anche per chi non conosce lo Scrap, e non è munito di timbri e tamponi, è comunque di rapida realizzazione!
L’idea, però, fa la differenza alla fine della festa, perché sorprende ed emoziona l’invitato che lo riceve come “istantanea” di quel giorno, portadosi via un ricordo di poco impegno (e quindi non “invadente”!), ma di grande effetto (una foto inaspettata fa sempre “sorpresa!!!”).

E’ sufficiente preparare prima della festa la base, con:
- cartoncino neutro (bianco o avorio)
– ritagli colorati (di carta, involucri di caramelle, resti di etichette o di carta da pacchi, ma perché no anche scampoli di una stoffa sufficientemente consistente…)
– forbici, colla e pennarellini
– per chi li ha, timbri “simil-postali”
– nastro biadesivo

Si ritaglia il cartoncino neutro delle dimensioni di una foto 10×15 mm, si disegna su quello che sarà il retro la traccia di una cartolina: linea verticale per separare dedica da indirizzo; linee orizzontali per l’indirizzo; se si hanno i timbri, si timbra lo spazio del francobollo, altrimenti lo si disegna, va benissimo anche “stilizzato”; si ritaglia la carta colorata scelta (meglio se si ha una carta diversa per ogni cartolina!) della misura del francobollo e lo si incolla nel suo spazio; si timbra con il timbro postale (quello ondulato, per intendersi) o lo si disegna, parzialmente coprendo il francobollo; infine, si scrivono i nomi degli invitati sullo spazio dell’indirizzo (meglio se con un pennarello o una penna diversi da quello usato per le tracce-base della cartolina), e una dedica a tema (non scordatevi la data!).
Ah, da non dimenticare:
1) incollare una striscia di biadesivo sulla facciata non “lavorata” della cartolina, e non staccare la pellicola protettiva fino al momento (a fine festa) di attaccarci la foto!
2) portare le cartoline alla festaaaa! (Sembra scontato, ma nella frenesia dei preparativi, non si sa mai!)

Non resta che portare macchina fotografica e stampante sul luogo della festa, ricordarsi di scattare una foto, anche non in posa, anzi meglio se alla “sprovvista”, agli invitati (perché non mentre imperversano sulla torta o si cimentano in balli improbabili?!)
Prima che se ne vadano, si stampa al volo la foto, la si incolla sulla base della cartolina già pronta, e….consegnaaaa!

 

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Leggo che mi passa: Guida rapida agli addii

Festifera - Guida Rapida Agli Addii

Festifera – Guida Rapida Agli Addii

Ti regalano un libro dal titolo Guida rapida agli addii.

Sorridi, fingi sorpresa, ma pensi solo che, no, guarda, grazie, curioso davvero, ma ti dispiace se lo metto da una parte e lo leggo tra qualche anno, o anche mai?
Perché sono una bimamma, la sera ho voglia di rilassarmi fisicamente ed emotivamente, almeno il più delle volte…ho voglia di positività.
Poi leggi il nome sulla copertina, Anne Tyler, Anne Tyler…noooo!
Allora non si può lasciarlo lì, è peccato!
Perché lei non scrive, fotografa: immediata, coinvolgente, realistica senza troppe parole…niente pesanti e già letti stratagemmi letterari, lei ti porta lì, faccia a faccia con i suoi personaggi, indescrivibili, che vanno solo incontrati e conosciuti.
Perché tutto questo preambolo sul retroscena anziché passare alla trama e far pochi misteri?
Perché è uno dei libri più belli che abbia mai letto, nella sua semplicità e brevità, uno dei più emozionanti, positivi e sognanti che abbia mai “risucchiato”, letteralmente, a dispetto del titolo e dell’incipit.
Uno di quei libri che appoggerò, al momento giusto, sul comodino di ET, come ho già fatto con chi amo di più.
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Asilo “R”ido

Festifera Asilo Nido

Questo è il nostro modo per ringraziare chi ogni giorno, con passione, fa sì che il proprio lavoro quotidiano diventi vera partecipazione alla crescita e al benessere dei nostri bambini.
O almeno, questa è la nostra esperienza, non posso dire se fortunata o comune.
Un grazie alle/i nostre/i educatrici/educatori (nella foto qui accanto, che con l’aiuto di ET ho scrappato così) che anche quest’anno (per quanto ci riguarda, quest’anno per primo) hanno contribuito attivamente e in maniera scanzonata a rendere ogni giornata dei nostri bambini calda di affetto, ricca di stimoli, importante per insegnamenti, carica di allegria, parole, pagine e musica, di sorrisi e di sguardi eloquenti, oltre che di marmellata e farina gialla!!!

A questi educatori, quelli dei tagli su tutto, fondi e persone, degli straordinari volontari-necessari, dei genitori soddisfatti e di quelli insoddisfatti, delle epidemie da “si salvi chi può!”, dei corsi d’aggiornamento, dei colloqui con genitori che hanno qualcosa da imparare (almeno noi, credo di sì) ma anche molto da raccontare sui propri figli, delle riunioni, delle vacanze estive ma anche dei centri estivi, dei nostri bambini che hanno bisogno della loro serenità anche quando non tutti giorni sono uguali, degli occhi inevitabilmente puntati addosso, non ultimo per certe brutte eccezioni che rischiano di “macchiare” la regola, quelli delle indicazioni che da genitori, a volte, non è semplice sentirsi impartire, ma che senza che ce ne accorgiamo a volte diventano preziose…grazie perché anni di soddisfazioni come di fatiche il più delle volte sembrano non segnare i vostri sorrisi!

Se qualcuno pensasse sia piaggeria…lo pensi pure, per me è la sana riconoscenza che vorrei trasmettere ai miei figli.

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Leggo che mi passa: Borgo Propizio

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A Borgo Propizio tutto sta per cambiare, e il Borgo si fa bello per presentarsi (con tanto di monologo!) nella sua nuova veste…

A metà tra la favola e il romanzo, è un racconto vivace e leggero quanto denso di positività ed ispirazioni che solleticano la fantasia…ma senza idealizzazioni, come nella realtà, in cui c’è chi mente spudoratamente, chi ha un sedere “importante”, chi non azzecca un congiuntivo, chi non brilla nel dress code, e chi proprio non si contiene…

Pagina dopo pagina è impossibile non vivere il sogno di Belinda che caparbiamente diventa progetto, lasciandosi dietro il proverbiale certo, con il sostegno, veterano e tecnologico al contempo, di Letizia e di quasi tutti gli altri, ed è impossibile non canticchiare distrattamente tra i denti le melodie del G.M…mentre intorno pesanti convinzioni, o convenzioni, si sgretolano…non è detto che un vaso incrinato non si riaccomodi, soprattutto se c’è di mezzo una gamba non-rotta, che l’Amore non arrivi proprio quando non ci si crede più, anche se non esattamente con uno scintillante mantello azzurro, o che al suo posto non si apra un’appassionante avventura….. Degna conclusione, l’inaugurazione, che è riuscita proprio bene, nonostante il G.M. non ci fosse (ma il suo messaggio sarà senz’altro di buon auspicio).

Io mi sono liberata da ogni impegno, quel lunedì, mi sono comprata una bella maglietta color panna per essere vestita a tema, proprio come Belly, e mi sono ricreduta sul latte alla vaniglia! Mi è proprio piaciuta la penna della Limone, che scrive solleticando immaginazione e propositività, con uno stile fresco e ironico che invita alla “partecipazione”!

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www.mamma.org(ogliosa)

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Tanto per chiarire: io non potrei essere più felice di vivere l’esperienza di essere Mamma di gemelli.
Entusiasta, orgogliosa.
Insomma, non dico che non sia faticoso (vogliamo parlare banalmente dei bagnetti prima della nanna?!); non dico che ogni imprevisto non sia doppio, e che ad ogni età non sia la fase dopo quella più impegnativa (senza che tu lo chieda, qualsiasi genitore di gemelli incontrerai, in vera buona fede – probabilmente lo facciamo anche noi! – ti svelerà che quello che stai passando in quel momento non è ancora niente!); non dico che allattarli per un anno contemporaneamente non sia stato fisicamente intenso, e non dico che a volte non ci si senta “non abbastanza”; non dico che passare in una sola botta, non gradualmente, da una 2 posti a una monovolume e da una mansarda bohémien (ovvero un “buchino”, come si dice dalle mie parti) a un appartamento anni ’70, non sia traumatico almeno un pò; non dico che il sonno e la vita mondana non ne risentano “a tratti”…e non dico che non aiutino anche una certa dose di fattore C in tema di salute-sonno-appetito-ritmi, e un compagno nato per fare il babbo (con tutto il corredo di pregi e difetti!); non dico che certe volte non si debba accettare che qualcosa non sia perfetto (spesso…), ma….è un’emozione continua che ha del fenomenale, scientificamente ed emotivamente, e loro sembrano arrivati per tirarti fuori sorrisi e pazienza, e in ogni caso energia, tanta tanta energia!

Non si smette di sentirsi inesauribili: quando prima ogni acqua ti bagnava, ora…sì, anche ora, e forse anche di più, ma senza neanche renderti conto di come fai, sfoderi risorse inaspettate.
(Quelle risorse che a trent’anni hanno lasciato lì quelli che, io per prima, ritenevano che con quel metro e sessanta – via, quasi! – x cinquanta kg- via, quasi,  “cosa vuoi che possa combinare più di tanto”, pensando che nella vita potessi far bene poco più che studiare e ragionare).

Comunque: è chiaro, pensare di vivere felici e appagati con due gemelli pretendendo di non cambiare la propria esistenza, è un tentativo destinato a fallire.
Ma se hai un compagno che al momento della prima eco scoppia a ridere alla notizia che saranno Due, la migliore amica che ti lascia con la mandibola a ciondoloni dicendoti “che vuoi che sia, basta organizzarsi” (chiaramente all’epoca non aveva figli…perché no, non basta organizzarsi!), qualcosa di colorato da indossare per ricordarti sempre che la tua allegria può essere convincente e contagiosa per te per prima – un fiore tra i ricci, what else? – e se tanto tanto ti affidi un pò al destino-caso-dio tuo-o quel che è, e la prendi sportiva, come se stesse a te/noi inventare la tua/nostra vita da ora in poi…è come rinascere con tante, immense, bellissime nuove possibilità!

(Non sono matta, non diagnosticata, almeno; non sono un’invasata; non sono una che non aveva altro dalla vita prima dei figli; non sono una a cui vanno tutte dritte e quindi che vuoi che ne sappia – anzi, quest’anno parliamone! – non sono una che a volte non sente la mancanza dei viaggetti scappa e fuggi, degli inverni quasi senza raffreddori, del cinema tutte le settimane, delle cenette romantiche, magari al ristorantino…sono una mamma felice e orgogliosa dell’opportunità che ha avuto, costi quel che costi, che ogni giorno ha un motivo per stupirsi, di fronte a ET e di fronte al compagno che ha al suo fianco, e che sa che il futuro ha ancora in serbo tanto che non ci si potrà certo annoiare; e dunque sono una donna fiera e grata della sua famiglia, del suo lavoro, del suo poco tempo libero, che ci pensa due volte prima di lamentarsi, anche se, certo, a volte scoppia in lacrime, un pò stanca e preoccupata di qualcosa “a scelta”!

Ma che, straconvinta, vuol dire a chi ha saputo oggi di aspettare dei gemelli che….il bello sta per arrivare!)

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